In Abruzzo il Natale ha il sapore del Parrozzo


Il sapore del Natale, in Abruzzo, ha una consistenza compatta, una copertura corposa di cioccolato fondente e un cuore alle mandorle. Il Natale, in Abruzzo, ha la forma e il gusto del Parrozzo. Dimenticate la morbidezza del Panettone o la burrosità del Pandoro, che restano comunque sovrani indiscussi delle Festività, e lasciatevi conquistare da un dolce ruvido ma accogliente, proprio come la Regione in cui è prodotto. Il Parrozzo è stato inventato a Pescara, nel 1920, dal geniale pasticcere Luigi D’Amico, il quale si è lasciato ispirare dalla tradizione contadina per dare forma a quello che sarebbe diventato un vero simbolo del Natale.

Il Parrozzo, la storia

Il pasticcere Luigi D’Amico ebbe l’idea di rendere dolce il pane rozzo dei contadini, il pan rozzo, appunto, da cui è derivato il nome Parrozzo. Il pan rozzo era una pagnotta semisferica preparata con il granoturco. D’Amico ricreò il giallo del granoturco con le uova e la bruciatura della crosta con il cioccolato. Il Vate Gabriele D’Annunzio, amico del pasticcere, fu il primo a provare il dolce e ne restò assolutamente estasiato, tanto da dedicargli il madrigale “La canzone del Parrozzo”. La consacrazione del dolce avvenne quindi al primo assaggio. Da allora il Parrozzo approda sulle tavole degli abruzzesi per le feste di Natale, prendendosi la scena e conquistando tutti i palati. Dopo quasi un secolo, nel mese di dicembre il Parrozzo abruzzese fa ancora capolino dalle pasticcerie artigianali. La versione classica viene spesso arricchita con decori che rendono il dolce, se possibile, ancora più natalizio.

La ricetta del Parrozzo abruzzese

È possibile preparare il Parrozzo abruzzese anche a casa. Occorrono otto uova, la scorza di un limone, 250 grammi di semolino, 300 grammi di zucchero, 200 grammi di mandorle tritate finemente, 250 grammi di cioccolato fondente e un paio di cucchiai di olio evo. Bisogna innanzitutto sbattere lo zucchero con i tuorli, fino a ottenere un composto soffice e cremoso. Vanno quindi aggiunti gli albumi montati a neve, il limone grattugiato, le mandorle e il semolino. Quando il composto diventa omogeneo, deve essere versato in uno stampo rotondo rivestito con carta alluminio, quindi infornato a 180° per circa un’ora e mezza, fino a quando la superficie risulta brunita. Il dolce va quindi capovolto e fatto raffreddare. A questo punto bisogna sciogliere il cioccolato fondente con l’olio e, successivamente, rivestire il Parrozzo con il cioccolato fuso. Quando la copertura si solidificherà il dolce sarà pronto per essere servito.


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