Castello di Roccascalegna, il guardiano della valle del Rio Secco


Dritto su uno sperone che la Natura ha disegnato per superare ogni possibile fantasia, il Castello di Roccascalegna è il profilo di un Abruzzo antico, misterioso e ammiccante. Mai come in questo caso non è esagerato scomodare le fiabe, perché da fiaba è il borgo medievale di Roccascalegna, in provincia di Chieti, e da fiaba è questo castello che non ha nulla di austero, nulla di sinistro, nulla di irraggiungibile, che accoglie invece i visitatori proiettandoli in una dimensione assolutamente indefinibile, ma decisamente incantata. Appollaiato sulla roccia, il castello vigila sulla valle del Rio Secco, offrendo un panorama ampio e avvolgente. È stato riaperto al pubblico dopo i restauri ultimati nel 1996 e, da allora, è diventato uno spazio espositivo, un luogo privilegiato per incontri e manifestazioni. Ben lontano dall’idea del Castello Museo, in cui tutto è perfettamente conservato e ogni cosa è intoccabile, il maniero di Roccascalegna è invece uno spazio che si può modellare a seconda di ciò che ci si vuole vedere, o della storia che si vuole raccontare. Non è un caso che, nel 2015, è stato scelto come scenario per il film “Il racconto dei racconti”, di Matteo Garrone.

Il percorso del Castello Medievale

Dalla piazza principale del paese, il Castello Medievale dista pochissimi minuti a piedi. Siamo arrivati in un giorno che minacciava pioggia, ma il cielo a un certo punto si è aperto e ci siamo decisi a salire. La visita al castello è un percorso quasi tutto all’aperto. Chi ha passeggini o carrozzini può lasciarli poco prima dell’ingresso, sotto un arco in pietra. Nessuno li toccherà, lo assicurano i paesani. I gradoni in salita sono ripidi e un po’ scivolosi, i bambini vanno tenuti per mano e, per i piccolissimi, è consigliabile un marsupio. Il percorso si snoda fra la rampa di accesso, il ponte levatoio, la Torre di sentinella con i forni, la torre Aragonese del carcere, la cisterna di raccolta delle acque piovane, il Magazzino, la Torre Angioina, la Chiesa dell’epoca dei Carafa e, infine, la Torretta Svevo-Angioina di avvistamento. Prima del restauro, il castello era disabitato da circa tre secoli e, da cinque, non era più una fortezza militare. Tantissimi sono i segnali di epoche lontanissime, che risalgono addirittura al V secolo, ma la prima struttura completa del castello risale all’XI-XII secolo, al periodo Normanno Svevo. L’impianto militare, invece, è riconducibile al XV secolo, ossia al periodo Angioino-Aragonese. Segue l’epoca dei Corvis, dal 1601 al 1717, quindi quella dei Nanni e dei Croce-Nanni (1718 – 1939). Oggi il Castello è proprietà del Comune di Roccascalegna.

Castello di Roccascalegna come arrivare

Il fascino del Castello di Roccascalegna è nella sua storia, nell’avvicendarsi di padroni, di epoche e di strutture. Ed ecco servito lo scenario per qualsiasi sogno. Il sogno degli artisti, che usano le salette del castello per esporre le proprie opere, e quello dei visitatori, che nel maniero vedono il riflesso delle loro fantasie. Mentre ammiriamo la torretta di avvistamento, una bambina di circa quattro anni sgrana gli occhi pieni di meraviglia: “Questa è la torre di Raperonzolo”, grida. E dopo qualche attimo, per pura casualità, dalla finestra della torretta si affaccia una ragazzina bionda, una visitatrice con i capelli lunghissimi che proprio in quel giorno, proprio in quel momento, si è trovata a visitare il Castello di Roccascalegna. E nell’incanto della realtà che si modella sui desideri di chi la vive, la vallata sfuma nel tramonto. È ora di andare, il castello sta per riaddormentarsi, per riappropriarsi dei suoi segreti, quelli che non rivelerà mai, ma che il visitatore curioso mai smetterà di cercare.

Per visitare il castello di Roccascalegna, ecco come arrivare: percorrendo la A14 bisogna prendere l’uscita Val di Sangro, poi percorrere la ss 652 Fondovalle Sangro direzione Castel di Sangro, uscita Roccascalegna. A luglio e agosto il Castello di Roccascalegna è aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Negli altri periodi dell’anno può essere visitato nei fine settimana e nei festivi, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il biglietto intero costa 3 euro, il ridotto 2. I bambini d 0 a 5 anni entrano gratis.


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